Agrigento - Statua di San Calogero troppo preziosa
Alla processione va la copia
AGRIGENTO
- La statua lignea del '500 che raffigura San Calogero, santo dell'Asia
minore che si prodigò durante l'epidemia di peste della sua epoca
nell'agrigentino, è troppo delicata e preziosa e per questo
l'associazione dei portatori ne ha fatto eseguire una copia in gesso
armato che sarà portata in processione nelle due settimane di festa il
prossimo luglio. Il santo nero, così è raffiguirato e soprannominato
san Calogero, non è il patrono di Agrigento, che è san Gerlando
festeggiato il 25 febbario, ma è il più venerato dagli agrigentini. La
controfigura della statua è stata presentata, ieri sera, nel santuario
di san Calogero e benedetta da monsignor Lucio Li Gregni.
"L'imam Al Sadr impone il velo alle donne cristiane"
Le donne cristiane irachene saranno costrette a indossare il velo pena
gravi conseguenze come la segregazione in casa. È quanto affermano gli
estremisti islamici dell'esercito del Mhadi che fa capo all'imam
radicale Moqtada al Sadr. A dare la notizia oggi, attraverso il Sir, è
l'agenzia assira Aina che riporta la traduzione di una lettera firmata
dall'esercito del Mahdi, la milizia di Moqtada al-Sadr, l'imam
radicale sciita iracheno, diffusa in questi giorni nella capitale
irachena.
Nella lettera vengono riportate le parole del martire Mohammad Sadiq
al-Sadr. «La Vergine Maria - afferma - era senza velo, così che alle
donne cristiane sia concesso la stessa cosa? E Fatima al-Zahara era
senza velo? E le spose dei Califfi nel primo Califfato e dei
successivi erano senza velo? No e poi no? Allah lo vieta». La lettera
prosegue affermando che la donna che non indossa il velo «è
un'adultera» che «sfida Allah e il suo Profeta e ignora e nega la
religione».
Le misure da prendere contro costoro, si legge nel testo, sono che il
padre o il marito «le ordinino, in modo cortese, di astenersi da ciò
che è proibito». «Se rifiuta - continua - allora sia guidata ed
educata così da essere convinta. Se non convinta, allora deve essere
segregata in casa e non esposta a contatti proibiti con uomini». La
lettera termina con l'avviso che «sono stati creati dei comitati
speciali per seguire la vicenda».
Si tratta dell'ennesimo attacco alla minoranza cristiana presente nel
Paese che già da tempo sta subendo attacchi, vessazioni, persecuzioni
a causa della propria fede. Una situazione che è stata denunciata
ripetutamente in queste settimane dai leader della Chiesa cattolica
irachena, fra l'altro sono stati già rapiti e poi rilasciati diversi
sacerdoti mentre le chiese sono state oggetto di aggressioni e di
attacchi mirati, di intimidazioni. Un'ampia parte dei circa 800 mila
cristiani presenti in Iraq prima dello scoppio delle ostilità nel 2003
ha già lasciato il Paese scegliendo la via dell'emigrazione o nei
Paesi confinanti o verso l'Europa.
Classica disinformazione del telegiornale camerata in onda sulla tv pubblica. di Marco Musy
Si vedono due servizi di un giornalista evidentemente obiettivo:
Enzo Romeo è caporedattore della Redazione Esteri e vaticanista del
TG2. Da inviato ha seguito, tra l'altro, molti viaggi internazionali di
Giovanni Paolo II. Durante i giorni della morte di Papa Wojtyla, del
conclave e dell'elezione di Benedetto XVI, ha coordinato e condotto gli
speciali andati in onda su RaiDue. Sia da inviato che da responsabile
della redazione esteri ha seguito le principali crisi internazionali
degli ultimi anni, in particolare quella del Medio Oriente e dell'Iraq.
Collabora con il mensile Jesus. Ha pubblicato Le ali della pace (EMI,
2002), Quando la Chiesa ha un volto di donna (AVE, 2002) e I solitari
di Dio (Rubbettino, 2005).
Nel primo servizio appare il corrispondente di The Tablet, vediamo di cosa si tratta: British Catholic weekly newspaper. Reports on current affairs, politics, religion, social issues, literature and the arts.
Il conduttore per salvare l'apparenza dice animatamente che si
sarebbero sentite le voci delle vittime degli abusi, stranamente non
c'è traccia delle vittime, ma solo il PM e una parte civile che
sottolineano quanto la chiesa sia collaborativa.
Complimenti al telegiornale, esempio di ottima e imparziale informazione! Parole d'ordine: MINIMIZZARE e ASSOLVERE
ROMA - Finisce tra le polemiche la riunione del consiglio di
amministrazione della Rai. Dopo l'abbandono di tutti i consiglieri
vicini al centrosinistra - oltre a Sandro Curzi, anche il presidente
Claudio Petruccioli, Giancarlo Rognoni e Nino Rizzo Nervo - i
consiglieri di area Cdl hanno approvato un documento sul programma
"Annozero" di Michele Santoro, che domani trasmettera' l'inchiesta
della Bbc sui preti pedofili "Sex, Crimes and the Vatican". Nel
documento, tra l'altro, il Cda "impegna il direttore generale Cappon a
vigilare affinche' la trasmissione in questione risponda alle esigenze
del pubblico servizio, assicuri una corretta informazione, la tutela
dei diritti dei minori, il piu' rigoroso rispetto delle leggi nonche'
di tutte le diverse idee e sensibilita''' e sottolinea ''l'esclusiva
responsabilita' del direttore generale in merito alla corretta gestione
della trasmissione, da lui autorizzata''.
Roberto Calvi: il banchiere di Dio Ascolta la puntatadel 26/05/2007: La mattina del 18 giugno del
1982, a Londra, sotto un'arcata del Blackfriars Bridge, sul Tamigi,
viene rinvenuto, impiccato, il corpo di un uomo.
Tutto lascia pensare ad un suicidio. Ma non un suicidio qualunque...
Quell'uomo infatti è Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano ed esponete di spicco dell'alta finanza europea.
Lo avevano soprannominato il "banchiere di Dio" per i suoi strettissimi
rapporti intrattenuti con Monsignor Marcinkus e lo Ior, l'Istituto di
Opere Religiose del Vaticano, il forziere della Santa Sede.
Il caso viene archiviato, frettolosamente e con disarmante
superficialità, come suicidio. Ma lo fu veramente? Sulla sua tragica
morte si addensano sinistri sospetti. Perché Roberto Calvi era fuggito
improvvisamente in Inghilterra? Cosa sperava di trovare? Chi credeva di
incontrare?
Una cosa è certa. A Londra il banchiere di Dio trovò soltanto la morte...