13/9/2006 - CI VEDIAMO AL BAR BITURICO - Paolo Doni |
Ediz. Guanda - 2006 - Pg. 129 Una storia alla "lolita" tutta italiana... In questo romanzo, infatti si racconda l'estate di Giada, ragazzina non ancora quattordicenne, smaniosa di scoperte sessuali, e di Bruno, professore oramai sessantaduenne, conosciuto per le sue comparsate televisive. I due si incontrano, in una Capri, troppo noiosa per Giada, noiosa ma nello stesso tempo tanto amata da Guido il quale si trova lì con la moglie che da troppi anni non ama e non sopporta nei suoi abituali e scontati comportamenti.
Un doppio diario di quelle giornate estive con un linguaggio, secondo me, a volte è un po' troppo duro, ma forse al giorno d'oggi questo è il linguaggio che una ragazzina di 14 anni usa solitamente... Da un lato, un uomo attempato pensa alla sua vita e a quando sia orrendo invecchiare, un uomo che ad un certo punto si fa travolgere da strane sensazioni e passioni alla vista di una quattordicenne piena di vita e di bellezza e si domanda come sia possibile provare certe emozioni e certi istinti insani alla sua età. Dall'altro lato Giada, ragazzina arrogante e crudele perennemente in conflitto con i genitori, disposta a tutto pur di fare scoperte sessuali entro l'estate.
Un libro carino che si legge in poco tempo con dialoghi veloci. L'unico neo è che forse racconta una realtà un po' esagerata.
Una curiosità: Dopo ricerche effettuate online ho scoperto la vera identità dello scrittore: Paolo Doni infatti è lo pseudonimo del giornalista del "Corriere della Sera" Giuliano Zincone. Lo stesso Zincone, infatti, aveva già usato il nome "Paolo Doni" per un protagonista del suo romanzo: "Il miele delle foglie". |
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5/9/2006 - Fiere, Rassegne, Incontri di Settembre Ottobre |
FESTIVALETTERATURA - 6 - 10 settembre 2006 - Strade, piazze, teatri di MANTOVA Il più importante festival letterario italiano: la manifestazione alterna la promozione culturale con momenti di spettacolo e di intrattenimento. Ha lo scopo di favorire la conoscenza delle opere letterarie e la diffusione della lettura soprattutto attraverso la possibilità di incontrare e colloquiare con scrittori, musicisti, attori per le vie e le piazze della città. info@festivaletteratura.it http://www.festivaletteratura.it
ARTELIBRO (mostramercato) 15 - 18 settembre 2006 - Palazzo Re Enzo a BOLOGNA Festival del libro d'arte
info@noemacongressi.it www.artelibro.it
IL FRONTESPIZIO. Mostra mercato del libro e della stampa antichi 16 17 settembre 2006 - Verona Fiera, viale del Lavoro 8 a VERONA Partecipano circa 75 espositori tra librerie antiquarie e gallerie. La mostra esporrà testi antichi di letteratura e saggistica (medicina, filosofia, gastronomia, scienze politiche, classici greci, ecc), stampe antiche, carte geografiche.
scriptor@tin.it
IL GUSTO DEI LIBRI 8 settembre, 25 settembre, 9 ottobre 2006 Quattro Castella, REGGIO EMILIA - Ore 20.00 Sono menu speciali quelli che il Comune di Quattro Castella propone in autunno nei luoghi più affascinanti dei quattro colli, in un itinerario gastronomico, a cura di Daniela Rossi, con invitati speciali, scrittori, artisti, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, per la rassegna " Il gusto dei libri " organizzato dall' Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca C.Levi. cultura@comune.quattro-castella.re.it
PORDENONELEGGE 22 - 24 settembre, PORDENONE Quest'anno la manifestazione è ormai alla sua settima edizione. Più di cento gli appuntamenti in programma: incontri con i grandi nomi della letteratura italiana e internazionale.
www.pordenonelegge.it
LA PASSIONE PER IL DELITTO. Libri e autori tra giallo e noir
24 settembre - 8 ottobre 2006V - illa Lecco - Monticello Brianza (LC) Il genere poliziesco si è affermato agli occhi della critica e del grande pubblico come una delle metafore più inquietanti della modernità. Questa rassegna di narrativa poliziesca coniuga la dimensione internazionale del genere con quella della nuova generazione italiana: scrittori francesi o spagnoli si affiancano ai nuovi autori italiani. redazione@lapassioneperildelitto.it www.lapassioneperildelitto.it
PAROLE NEL TEMPO 30 settembre – 1 ottobre 2006 - Castello di Belgioioso, PAVIA Compie quindici anni questa iniziativa che intende valorizzare il ruolo della produzione della piccola e media editoria. Editori e scrittori affermati si ritrovano insieme ad autori nuovi che cercano una più ampia visibilità. L’ ambizione è quella di dimostrare che l’editoria di nicchia può acquisire logiche di produttività, mantenendo al contempo un giusto rigore critico.
guido.spaini@belgioioso.it www.belgioioso.it
VI SALONE DELL'EDITORIA DI PACE 6 - 9 ottobre 2006 VENEZIA, Scuola grande di San Rocco - Orario di apertura: ore 10-19.
FESTIVAL DEL LIBRO (Mostra mercato) 13 - 15 ottobre 2006 Stazione Leopolda PISA Tre giorni di presentazioni, incontri con l'autore, seminari e convegni, aperti al pubblico e agli addetti ai lavori. Il Paese ospite di quest'anno è la Romania alla cui storia e letteratura verrà dedicata la giornata di sabato. All'interno del Festival, il Premio Antonio Zinzula, rivolto ai giovani sottoposti a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria Minorile, e il Premio Montescudaio "Un libraio per amico", in cui saranno gli editori indipendenti a votare i librai. info@contesti.it
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4/8/2006 - La mattanza dei caprioli è stata fermata! |
E' notizia di oggi che la mattanza dei caprioli è stata fermata! tutti i piccoli bambi sono stati "adottati" e saranno presto trasferiti... |
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3/8/2006 - Fermiamo la mattanza dei caprioli! - Abbiamo polemizzato per un solo orso ucciso dai tedeschi! |
Proprio un buona decisione! E pensare che poco tempo fa tutta l'Italia era mobilitata per salvare un solo orso dall'uccisione da parte dei tedeschi! Studio Aperto si fa portavoce di quest'operazione di salvataggio dei caprioli... chiunque avesse la possibilità di adottare dei caprioli può contattare la redazione del TG di Italia 1. La Regione Calabria ne ha già adottati 100.
DA LA STAMPAWEB
30/7/2006 La strage dei Bambi: sono troppi e fanno danni I CACCIATORI SI PRENOTANO PER UCCIDERE 600 CAPI, MAMME E CUCCIOLI COMPRESI, UN ADULTO VALE 110 EURO. POLEMICHE TRA GLI AMBIENTALISTI: MEGLIO INTRODURRE PREDATORI I caprioli distruggono le colture e la Regione ha deciso di abbatterli
In un magnifico racconto, Temporale di primavera, Mario Rigoni Stern racconta la storia del ritrovamento, durante un furioso acquazzone, di un capriolo appena nato, e del suo salvataggio da parte di alcuni boscaioli. Nell’Alessandrino, fra qualche settimana, non andrà propriamente così: nei boschi collinari e di mezza montagna fra Ovada e Acqui, nei prossimi mesi saranno uccisi seicento caprioli, compresi cuccioli e femmine. Un «piano di abbattimento» che dicono necessario perché gli animali sarebbero troppi e danneggerebbero le colture.
La decisione è stata presa pochi giorni fa dalla regione Piemonte, dopo i controlli da parte della Provincia di Alessandria (ufficio tutela della fauna selvatica) che ha svolto un censimento con l’aiuto di guardie provinciali e cacciatori. Concretamente, le doppiette (che in questo caso dovranno usare una carabina) faranno richiesta all’Atc (Ambito territoriale di caccia) numero 4, prenotandosi per la battuta e pagando quaranta euro per un cucciolo e 110 per un adulto. La scelta sarà rigorosa: gli animali saranno «certificati» da due centri di controllo; il piano di selezione prevede che i maschi siano abbattuti fra il 10 e il 26 agosto, le femmine e i piccoli tra la fine dicembre a la fine del gennaio 2007.
Una mattanza in settantamila ettari di bosco, dice qualcuno. In effetti, è difficile immaginare che ci siano persone disposte a sparare a cuccioli di otto mesi, anche senza pensare a Bambi di Walt Disney. La decimazione, o in qualunque modo la si voglia chiamare, desta una certa impressione anche perché nella zona, dicono gli ambientalisti, non se ne ricorda un’altra di queste proporzioni.
Alessandro Buffa presidente dell’Atc 4, voleva addirittura cominciare prima, il 2 agosto, nel timore che in così breve tempo non si riescano ad abbattere tutti gli animali. Il loro proliferare, dice, sarebbe dovuto alle fughe avvenute negli anni scorsi da riserve di caccia private in Liguria e al fatto che si riproducono molto facilmente. Possono anche raddoppiare nel giro di un anno, a quanto pare. Il problema diventa allora gestirli, allo stesso modo che i cinghiali, sui quali Walt Disney ha fantasticato molto meno. A essere rigorosi, tutti gli animali possono provare sofferenza: qual è la differenza tra l’agonia di un branzino, di un’aragosta o di un cane?
Il capriolo è un animale timido ed elegante, che mangia germogli di piantine, i vitigni, può anche sgranocchiare qualche castagna, un grappolo d’uva, una pannocchia. Quando c’è la neve come le lepri attacca la corteccia degli alberi. Capita, quando si ha la pancia vuota. Senza contare i numerosi e anche gravi incidenti stradali, con le bestie che magari la notte vanno ad abbeverarsi e finiscono sotto i fari di una macchina. Possibile però che si debba per forza seguire la strada dell’abbattimento? Sui colli trevigiani, qualche anno fa, era divampata una polemica per lo stesso motivo: “Il documento di abbattimento – dissero tra l’altro gli ambientalisti - rivela aspetti addirittura macabri: la legge vieta l’uccisione delle femmine lattanti e accompagnate dai piccoli (art.14 c.8 L.R.50/93) e quindi l’escamotage della Provincia è stato quello di stabilire sulla carta che “dopo l’1 ottobre le femmine non sono più lattanti, a prescindere dalla presenza di latte nelle mammelle”. Qualcuno, per ovviare al problema nell’Alessandrino, parla in futuro dell’inserimento di predatori naturali per bilanciare l’ecosistema (lupi e poiane, ad esempio, le volpi già non mancano) oppure di catturare gli individui in eccesso e reintegrarli in altre zone. Altrettanto assodato è il fatto che la consanguineità, l’incrociarsi di animali in un territorio limitato, è dannosa, proprio per gli animali. Dei «rinsanguamenti» sono comunque necessari.
Piero Rapetti, membro dell’Enpa di Acqui e guardia zoofila, manifesta tutto il suo dissenso: «Siamo consapevoli che ci sono troppi caprioli, ed è una magra consolazione pensare che sia un segno di salute ambientale. E’ vero, ci sono molti incidenti con le auto e nei campi: a volte mentre gli agricoltori tagliano l’erba uccidono con la falciatrice i piccoli nel loro giaciglio. Ma chi conta le bestie? I cacciatori. Chi li abbatte? Loro. Oltretutto dicono che sono fuggiti da riserve private. Perché la conta non viene fatta dal Corpo forestale o dalla Provincia?». Il problema, insiste Rapetti, è che nessuno li ha mai gestiti prima: «Ci sono tantissimi lacci e trappole illegali, ma dicono che va bene così. Invece bisognava pensarci anni fa. Come per il cinghiale, sono stati introdotti molti animali per favorire i cacciatori. E noi non veniamo mai interpellati, decide tutto la Provincia rivolgendosi solo ai cacciatori. Dalla parte del capriolo non c’è nessuno».
Insomma, gli animali sono l’anello debole di tutta la catena e a rimetterci, alla fine, saranno loro, nel modo più brutale.
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3/8/2006 - Mavis Gallant - "AL DI LA' DEL PONTE E ALTRI RACCONTI" |
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2005 - Pg. 269 - € 8,50
Prima alcuni cenni su questa autrice conemporanea che ho scoperto per caso, brava bravissima, una regina di raconti brevi. Nata in Canada ma dagli anni cinquanta residente a Parigi, narra vicende ambientate per la maggior parte in Costa Azzurra, l'ambiente a lei più familiare e congeniale. Narra perlopiù di storie legate al dopoguerra, di gente esule dalla madrepatria inglese costretta a vivere in ristrettezze economiche, con grande nostalgia per la società da cui provengono, che cercano di vivere in un paese a loro sconosciuto, formando spesso colonie molto divise dagli abitanti locali.
Acuta e delicata, la Gallant, con la sua scrittura veloce, essenziale, precisa e mai noiosa, ha la capacità di rendere deliziose al lettore le vite e i luoghi di questi personaggi, senza mai abbandonarsi al superfluo. Con Mavis Gallant concentrazione e curiosità sono assicurate fino all’ultima riga dei racconti.
"Scrivere racconti – ha spiegato in un’intervista la Gallant - è diverso. Un racconto è molto difficile, non che un romanzo non lo sia, ma in modo diverso. È quasi impossibile mantenere lo stesso livello di tensione stilistica per un intero romanzo. Certo, Virginia Woolf lo fa. Ma in un buon racconto c'è una tensione costante; lo scrittore non si permette il minimo rilassamento perché basta una parola in più, o in meno, e l'intero edificio crolla”.
I critici letterari la considerano una delle migliori scrittrici di Short Stories, al pari di Cathrine Mansfield, Ernest Hemingway e Eudora Welty.
AL DI LA' DEL PONTE e altri racconti è una raccolta di 4 racconti su donne del dopoguerra; “La moglie musulmana” è la storia di una donna che accetta di rimanere fedele per anni alla latitanza sentimentale di un uomo che non l’appaga. “Al di là del ponte”: la storia di una giovane donna che manda a monte il suo matrimonio per inseguire un sogno d’amore verso un giovane conosciuto solo tramite lettera.
In “La remissione” la protagonista è una donna che decide di sacrificare la sua vita ad un uomo in punto di morte.
Infine, protagonisti de “L’estate di uno scapolo”, l’ultimo dei quattro racconti, sono il rumore e lo scompiglio di una famiglia che irrompe caoticamente nella vita di un single irriverente. |
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2/8/2006 - INDULTO - ecco gli effetti! |
NON HO PAROLE.... SO CHE NON CENTRA NIENTE COL MIO BLOG MA STE ROBE MI MANDANO IN BESTIA!
dal TGCOM
Esce per indulto: aggredisce la ex Un uomo di 54 anni grazie all'indulto è uscito dal carcere di Udine, dove stava scontando 8 mesi per maltrattamenti a moglie e figli. Poco dopo si è recato a San Daniele del Friuli, dove vive l'ex consorte. L'ha attesa all'angolo della strada dove abita e appena l'ha vista, l'ha aggredita, sbattendole la testa sull'asfalto e cercando di strangolarla. Lei è stata salvata da un romeno, mentre lui è stato arrestato.
Carla Milan, 48 anni, deve la vita a quel passante che ha fermato la furia omicida dell'uomo. Nel frattempo, altre persone hanno chiamato i carabinieri della locale stazione e un'ambulanza. Melis è finito in manette per tentato omicidio. L'ex moglie è stata ricoverata nell'ospedale di San Daniele: sta bene anche se ha riportato numerosi ematomi al capo e alla nuca e ha evidenti segni di tentativo di strangolamento al collo.
Record per due sardi E' durata solo qualche ora la libertà per due detenuti usciti grazie all'indulto dal carcere di Macomer (Nuoro). Per festeggiare la scarcerazione, alle 18, hanno deciso di entrare in un bar ma, dopo essersi dati all'alcol, hanno attirato l'attenzione di una pattuglia della polizia. Alla richiesta delle generalità gli agenti si sono visti aggredire. Così entrambi sono stati nuovamente arrestati, poco prima delle 23. I due, Massimiliano Formula, di 32 anni, di Sassari, e Raimondo Muntoni, di 28, di Tula, usciti dall'istituto di pena, hanno raggiunto un bar centrale di Macomer, non lontano dal carcere, dove hanno deciso di festeggiare l'evento. Ma dopo le 20, alla vista di un'auto della polizia, avrebbero insultato gli agenti che, scesi dal mezzo, hanno chiesto loro i documenti. Al loro rifiuto è seguito l'invito per un controllo in commissariato.
La reazione è stata violenta con pugni e calci contro gli agenti che ne hanno fermato uno mentre, poco dopo, sono giunti anche i carabinieri che hanno arrestato anche l'altro scarcerato. I due sono stati rinchiusi subito nel penitenziario di Oristano in attesa del processo con rito direttissimo. Per loro l'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale, minacce, violenza e danneggiamento. Da record.
A Genova primato sfiorato E' durata cinque ore e mezzo la libertà riacquistata grazie all'indulto da un uomo di Taranto, uscito alle 22 di martedì dal carcere di Marassi, dove era finito per una serie di furti compiuti in varie città d'Italia, e arrestato alle 3.40 dagli agenti della polfer di Genova per tentato furto. Dopo aver vagato per alcune ore in città, aveva sfondato la vetrata di una pizzeria ed era entrato per rubare. C.L., 45 anni, è stato bloccato dai poliziotti nei pressi della stazione Brignole mentre fuggiva, inseguito da una guardia giurata. Ora è nuovamente in carcere con l'accusa di tentato furto.
Dodici ore a Trieste Scarcerato grazie all'indulto alle 16 di martedì è tornato in cella dodici ore più tardi, dopo essere stato sorpreso dai carabinieri mentre tentava di rubare un'autovettura: è accaduto la scorsa notte a Trieste, a un pregiudicato, Giampaolo Monteduro, 49 anni. I militari - informa una nota del Comando provinciale dell' Arma - lo hanno sorpreso mentre con un paio di forbici tentava di forzare una Fiat 500 parcheggiata lungo la strada. L' uomo era stato notato armeggiare intorno alla vettura da alcuni residenti, uno dei quali ha chiamato i carabinieri. Ora, è di nuovo in cella.
In carcere a tutti i costi Uscito dal carcere, vi è subito rientrato per un mandato di cattura internazionale. E' successo a un cittadino serbo, Mirkovic Svetozar, 34enne di Belgrado, uscito dal carcere di Sulmona con altri 17 extracomunitari, tutti sprovvisti di permesso di soggiorno. I poliziotti dell'ufficio stranieri del locale commissariato si sono accorti che l'extracomunitario doveva essere riarrestato per un mandato di cattura internazionale per una rapina compiuta nei mesi scorsi.Per Mirkovic Svetozar si sono riaperte le porte del carcere.
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About Me
In questo Blog parliamo di libri punto e basta. non c'è da dire molto altro... ogni intervento in questo ambito è gradito!-------------------------------------
"Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso."
(Marcel Proust, "Il tempo ritrovato")
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